Ehilà, come state? Avete letto il mio articolo con i consigli su che cosa fare a Copenaghen durante le feste pasquali? Se non ancora, lo trovate qui. Tra le attività consigliate, ho suggerito di non perdere l'attuale mostra presso il Museo Nivaagaards Samling. Purtroppo le previsioni per il fine settimana non sono un granché: passeremo da una bufera di neve con vento a 16m/s ad un cielo coperto di nuvole. Pare che il sole deciderà di fare capolino domani, venerdì 30 marzo, e lunedì 2 aprile. Queste sono le notizie che dà dmi.dk al momento, ma non disperatevi né festeggiate perché qui le previsioni scambiano a battito d'occhio, il che significa che possiamo aspettarci di male in peggio, ma anche di male in meglio! Ed è quest'ultima parte che a noi interessa particolarmente, non è vero? Tuttavia, se il cielo continuerà ad offrirci colori tristi e cupi, un'alternativa colorata che ci rallegri l'umore c'è! Si tratta della mostra En duft af evighed/Un profumo di eternità - Il pittore danese di fiori J.L. Jensen presso il museo Nivaagaard. Questo si trova a Nivå, un paesino a nord di Copenaghen, immerso nella natura, quindi dopo la visita potreste approfittarne per fare una passeggiata. Potreste, per esempio, raggiungere il porticciolo pittoresco del paese e godere della splendida vista sul mare. Il museo sarà aperto durante tutte le feste pasquali dalle 11 alle 17.

Il signor Johan Laurentz Jensen nacque a Gentofte nel 1800 e come la maggioranza degli artisti danesi dell'epoca, partì anche lui per un viaggio in Italia. Lì frequentò la colonia di artisti danesi, tra cui: H.C. Andersen, B. Thorvaldsen, M. Rørbye e J. Sonne. La calda luce italiana, vissuta nelle città di Amalfi, Napoli, Roma e Sorrento fu di sua grande ispirazione per la creazione delle composizioni floreali su tela. Di piccole o grandi dimensioni, i suoi dipinti presentano un chiaro interesse per il dettaglio e per l'effetto cromatico. I suoi fiori non si nascondono l'uno con l'altro, ma si lasciano spazio tra di loro per mostrarsi ognuno nel proprio splendore. Sono loro i protagonisti assoluti delle tele, nelle quali lo sfondo è generalmente monocromo e scuro. Ad introdurre la mostra, che sarà visitabile fino al 12 agosto 2018, troviamo Nature Morte di Rebecca Louise Law. Lei è un'artista inglese che si occupa di installazioni create con materiali naturali, fiori in questo caso. In questo modo indaga il rapporto tra uomo e natura. I fiori sono essiccati e montati grazie ad un fine filo di rame che li unisce tutti in una grande composizione dando vita ad una tela vivente. Insomma, ci ritroviamo a quattr'occhi con un Eden sospeso, che ci fa sicuramente dimenticare del grigio del cielo di queste giornate.

A continuazione vi presento un racconto fotografico della mia visita al museo qualche giorno fa! Buona visione!

Rebecca Louise Law, Nature Morte, 2018. Foto: A Spasso con Elena. Tutti i diritti riservati.
Rebecca Louise Law, Nature Morte, 2018. Foto: A Spasso con Elena. Tutti i diritti riservati.
J.L. Jensen, Frugt- og blomsteropstilling, olio su tela, 1841. Foto: A Spasso con Elena. Tutti i diritti riservati.
J.L. Jensen, Roser i græsk skål, olio su legno, 1843, dettaglio. Foto: A Spasso con Elena. Tutti i diritti riservati.
J.L. Jensen, Blomstrende kaprifolier og egeløv, olio su legno, senza data, dettaglio. Foto: A Spasso con Elena. Tutti i diritti riservati.
Rebecca Louise Law, Nature Morte, 2018. Foto: A Spasso con Elena. Tutti i diritti riservati.
Rebecca Louise Law, Nature Morte, 2018. Foto: A Spasso con Elena. Tutti i diritti riservati.