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  • Un pomeriggio al Copenhagen Contemporary

    Il Copenhagen Contemporary è un'istituzione indipendente fondata nel 2015. Dalla scorsa estate e ancora per poco (fino al 31 dicembre) ha sede in uno dei padiglioni bianchi a Papirøen, proprio accanto al conosciutissimo Street Food. Al momento ospita quattro progetti di arte contemporanea: Inverted Birth di Bill Viola; Ex situ. Samples of Lifeforms di un gruppo internazionale di artisti; Wish Tree Garden di Yoko Ono; e A View From the Present 1-13 di Pettersen & Hein. Ho visitato il centro qualche giorno fa quando c'erano un paio di opere in più che vi voglio raccontare.

    The Clock (L'orologio) dell'artista statunitense Christian Marclay è un montaggio di scene da migliaia di film. Hook e The Terminal di Spielberg, Pulp Fiction di Travolta, le battute di Stanlio e Ollio. Ogni scena ha qualcosa a che vedere con il tempo. Due cose mi hanno paralizzata partecipando all'installazione video. La prima è il venire a conoscenza della durata dell'opera: 24 ore. La seconda è scoprire che il tempo del "film" coincide con il nostro. Le lancette sulle 15:10 dell'orologio a muro nella scena proiettata corrispondono alle 15:10 del mio orologio da polso nella sala del CC. La corrispondenza tra il tempo dell'esperienza dello spettatore e quello della proiezione è incredibile. L'opera è un orologio a tutti gli effetti. E' il frutto di una profonda riflessione legata al tempo che scorre. Per enfatizzare il progetto, prima di essere riconsegnato alla galleria White Cube a New York, il CC ha deciso di proiettarlo per 48 ore senza pause permettendo l'accesso a chiunque lo desiderasse.

    Nel buio di un'altra stanza ho trovato, al centro, appogiata alla parete, la monumentale tela-video di Bill Viola. L'immagine di un uomo, l'esecutore Norman Scott, rappresenta tutti noi nell'installazione Inverted Birth. Si fa menzione di "nascita" nel titolo, "nascita invertita", "capovolta", "rovesciata". Morte? L'una e l'altra vengono messe alla luce attraverso un'interpretazione iperrealistica. Nella prima parte del video, un uomo è in piedi, immerso nel buio, a petto nudo, veste dei calzoni ed è cosparso di liquido nero. Gradualmente il liquido comincia a fluire verso l'alto con velocità crescente. Prima è nero, poi rosso, bianco e alla fine diventa limpido come l'acqua. I colori contrassegnano le trasformazioni violente dell'essere umano, dalla nascita alla morte alla rinascita, e gli elemente essenziali della vita: la terra, il sangue, il latte, l'acqua e l'aria. Alla fine l'uomo si sveglia, quanto il buio diventa luce. Il passaggio da nascita a morte viene quindi invertito giacché, come ha osservato l'artista, citando Zhuāngzǐ (filosofo cinese), "La nascita non è un inizio, la morte non è una fine".

    Bill Viola, Inverted Birth, 2014, Foto di Kira Perov, dalla pagina ufficiale del CC.

    Mechanical Pig (Maiale Meccanico) di Paul McCarthy è una scultura-macchina che riproduce quanto più realisticamente possibile un animale, ma non nasconde il fatto che quest'ultimo sia comandato, nel meccanismo respiratoio, per esempio. Il maiale è sdraiato sopra ad una cassa meccanica che lo "tiene in vita". Dorme e mentre lo fa la macchina gli regola il respiro. Una critica ai cartoni animati di Walt Disney, all'amoralità dell'industria cinematografica, alla società consumistica americana, all'ipocrisia politica, un'installazione che si veste di un ulteriore spessore in Danimarca, dove il riferimento è di nuovo economico. Il paese è leader nell'allevamento ed esportazione di suini.

    Paul McCarthy, Mechanical Pig, 2004-2010.

    Infine, noterete che sul piazzale davanti all'entrata del CC ci sono degli alberelli con appesi dei biglietti contententi dei messaggi. Si tratta dell'installazione Wish Tree Garden (L'Albero dei desideri) dell'artista giapponese Yoko Ono. L'opera è stata realizzata specificatamente per il CC. Un giardino di lillà, cornioli, meli, magnolie e ciliegi che acquisisce una dimensione poetica poiché chiunque lo desideri può scrivere un messaggio e appenderlo ad uno dei tanti rami. Che cosa è richiesto scrivere? Ce lo svela il titolo dell'opera: il nostro desiderio, quello più grande. I desideri verranno innanzitutto raccolti tutti e inviati all'artista. Dopodiché saranno spediti al memoriale dedicato a John Lennon The Imagine Peace Tower, vicino a Reykjavík, in Islanda.

    Yono Ono, Wish Tree Garden, 2015, Foto di Anders Sune Berg, dalla pagina ufficiale del CC.

  • Perché visitare Copenaghen in autunno e in inverno: le mie dieci ragioni

    Molti preferiscono visitare il nord Europa in estate quando credono di avere la certezza che le condizioni atmosferiche saranno dalla loro parte. In realtà nemmeno l'estate è una garanzia in Danimarca, ed evitando di visitarla in autunno e inverno, si perde davvero molto! Comunque, ormai, l'estate è finita, e vi invito a non fare l'errore di spuntare Copenaghen dalla vostra lista di mete da visitare da qui alla prossima primavera 2018!

    In questo articolo vi presenterò la mia lista dei motivi per cui credo sia una buona idea visitare Copenaghen in autunno e in inverno:


  • Alla scoperta dei giganti nascosti

    Avete voglia di scoprire i dintorni di Copenaghen, immersi nella natura, lontani dal traffico e dalla folla, in sella ad una bicicletta? Allora questo articolo fa proprio per voi! Seguitemi!

    L'artista danese Thomas Dambo ha installato in luoghi nascosti e panoramici dei dintorni di Copenaghen sei opere giganti di legno: De 6 glemte kæmper. Ormai sono sempre più i ciclisti e camminatori che appositamente li vanno a cercare o quelli che li trovano per caso durante il loro percorso. In realtà troppo nascosti non sono


  • Letteratura Danese 4: in collaborazione con L'Elogio del Rospo

    Ed eccoci giunti, per la quarta volta, al nostro appuntamento sulla letteratura danese! Vi lascio subito alla penna di Alice! Buona lettura!

    Alice:

    Suona strano scriverlo ma stare sulla soglia di un quarto appuntamento non è questione da poco. Ci vogliono interesse e passione ma, soprattutto, è fondamentale al fine della sua riuscita conservare vivo quel fuoco vibrante che sta alla base del desiderio. Tale è la natura essenziale di ogni relazione, d’amore o d’amicizia, di passione o di rivalsa, sia che questa tenda all’infinito sia che maturi in fretta come il frutto più dolce dell’estate.


  • Letteratura Danese 3: in collaborazione con L'Elogio del Rospo

    Buongiorno a tutti! Eccoci con il terzo articolo dedicato alla Letteratura danese! Oggi lascio subito la parola ad Alice che ha tanto da raccontarvi! Buona lettura e buon fine settimana!

    Alice:

    La terza mèta del nostro ideale peregrinare lungo le aspre e ventose terre danesi è il piccolo comune di Vojens, collocato nella regione dello Jutland, nel sud della Danimarca. È Erling Jepsen, scrittore e sceneggiatore per il teatro dallo sguardo acuto e pungente, ad accompagnarci nelle vesti di un novello Virgilio in una remota e ambigua provincia danese. Il libro in questione si intitola L’arte di piangere in coro, pubblicato in Italia dall’editore Voland nel 2013, nell’ottima traduzione di Bruno Berni.


  • Spazi espositivi da non perdere a Copenaghen

    Copenaghen è una città piena di spazi espositivi dove poter fruire di arte contemporanea. In questo articolo ve ne presento due, nei quali la relazione con l'architettura e lo spazio circostante è sempre molto interessante.

    • Charlottenborg Kunsthal inaugura il prossimo 20 giugno 2017 (anche se si può già ammirare dall'esterno dell'edificio) l'installazione dell'artista cinese Ai Weiwei. Il progetto artistico si chiama Soleil Levant in riferimento all'olio su tela di Monet (1872).

  • Come si vestono i danesi

    E' da un po' che non ci sentiamo, lo so, ma oggi recupero raccontandovi cose belle! Il libro Dress Scandinavian di Pernille Teisbæk mi ha dato l'ispirazione giusta per decidere di scrivere sul modo di vestire danese. Se siete stati al nord almeno una volta e se non siete stati troppo fortunati, vi sarete sicuramente imbattuti in una giornata uggiosa o uno sbalzo termico notevole, anche in primavera e in estate. Infatti la bella stagione non è una garanzia in Danimarca. Tra maggio e settembre godiamo di bellissime giornate di sole senza un filo di vento con temperature fino a 30 gradi così come fastidiose giornate di pioggia con vento forte e cielo bianco.


  • Letteratura Danese 2: in collaborazione con L'Elogio del Rospo

    Buon sabato a voi, cari lettori, oggi vi regalo il secondo capitolo dello splendido viaggio attraverso la letteratura danese. Devo dire che leggere lo stesso libro (anche se in lingue diverse) contemporaneamente ad un’amica e poi confrontarsi sulla lettura intrapresa è un’esperienza arricchente. Il mese di aprile è stato dedicato a Spesso sono felice dello scrittore danese Jens Christian Grøndahl, di cui vi consiglio la lettura anche per immergervi nei luoghi e nelle tradizioni della capitale danese. Si tratta di un libro dalla trama spezzettata proprio come risulta la stessa memoria della protagonista e interrotta la sua speranza, la sua voglia d’amare.


  • In Danimarca il freddo non è un deterrente alla pratica sportiva

    Anche se la primavera astronomica inizia, nell'emisfero boreale, con l'equinozio che avviene il 21 marzo, secondo la tradizione l'inizio della primavera si colloca l'1 marzo. Abbiamo, in effetti, cominciato a respirare aria di miglioramento! Le temperature oscillano attorno ai 2 gradi di minima, e 7 gradi di massima, ma le giornate si sono allungate tanto che il sole sorge poco prima delle 7:00 e tramonta poco dopo le 18:00. La bicicletta come mezzo ti trasporto si usa sempre a prescindere dalle condizioni atmosferiche, ma il ciclismo professionale si pratica di meno nei mesi invernali. I veri amanti di questo sport, non lo abbondano mai in realtà, i più pigri, invece, riprendono adesso a montare sulla sella per un tempo più prolungato.


  • Gys! Er den levende?: l'imperdibile mostra di sculture iperrealistiche al Museo Arken

    Gys! Er den levende? è il titolo dell'attuale mostra al Museo Arken. Un titolo che simula quell'esclamazione di brivido e terrore da parte di chi si trova davanti a qualcosa che sembra umano e vivo, ma che in realtà non lo è. L'esposizione conta di 39 opere di 31 artisti che prendono la forma di sculture iperrealistiche. "Accidenti! E' vivo?" è quello che spontaneamente ci si chiede durante la visita all'esposizione curata da Naja Rasmussen e disponibile fino al prossimo 6 agosto. Quel che centinaia di anni fa i pittori riuscivano a raggiungere grazie alla loro maestria nell'utilizzo dei colori e al loro studio sulla luce, oggi viene riproposto grazie all'uso di materiali quali la cera, la resina di uretano e di poliestere, ma soprattutto il silicone. Il progetto dietro alla mostra ingloba molteplici aspetti ed invita ad una profonda riflessione sull'essere umano e sulle sfide a cui esso è esposto oggigiorno.


  • Carnevale è il mio nome e "bolle" voglio aver!

    Se in Italia a carnevale ogni scherzo vale, in Danimarca non è poi così diversa la faccenda. Ci si traveste, si lanciano coriandoli e stelle filanti e si partecipa agli innumerevoli eventi in e fuori città. Il testo della canzoncina danese che si canta per l'occasione è il seguente (traduzione libera):


  • Letteratura Danese 1: in collaborazione con L'Elogio del Rospo

    Buongiorno a tutti, oggi è un giorno meraviglioso perché inizia un bellissimo progetto. "Meraviglioso", "bellissimo", o mamma, che esplosione di entusiasmo! Eh sì, è proprio così! Si tratta di una collaborazione tra A Spasso con Elena e L'Elogio del Rospo, dietro al quale si nasconde la mia cara amica Alice. Alice ha due occhioni grandi e blu, un modo di fare gentile e premuroso, e un insaziabile interesse per l'arte e la letteratura. Non solo è appassionata di libri, ma possiede anche una vasta conoscenza di questi. Alice ha studiato Filosofia presso l'Università Ca' Foscari di Venezia e da qualche anno lavora nel mondo del libro. Lo scrisse Confucio e lo ripeto anche io: "Scegli il lavoro che ami e non lavorerai mai, neanche per un giorno in tutta la tua vita".


  • Laurits Andersen Ring: tra luce e oscurità

    L.A. Ring: tra luce e oscurità è la mostra temporanea disponibile al museo Ordrupgaard fino al prossimo 26 febbraio, una mostra che si colloca, insieme a Hjemme hos Hammershøi (Ordrupgaard, 4 marzo – 7 agosto 2016) e Tæt på – Intimiter i kunsten (Statens Museum for Kunst, 11 febbraio – 8 maggio 2016), all'interno dell'indagine sull'intimità, sullo spazio privato, spesso quello famigliare. Come sempre avviene nel museo sopra menzionato, situato a Gentofte, le opere d'arte si trovano suddivise in due spazi. Questa separazione ha un'importanza narrativa dato che delinea le fasi diverse della vita artistica dell'autore. Nel caso di L.A.Ring riscontriamo, da una parte, il debutto e gli inizi caratterizzati da una luce buia, quasi malinconica; dall'altra, gli anni tardi, rappresentati da una luce più viva, e da motivi più intimi. La chiave di svolta da una fase all'altra viene riconosciuta nel


  • Århus 2017: capitale europea della cultura

    Se avete ascoltato il discorso della regina Margrethe II lo scorso 31 dicembre 2016, non vi sarete persi la notizia della designazione di Århus come capitale europea della cultura per quest'anno. Come ben saprete questo titolo viene impartito dall'Unione europea, la quale concede, alle città stabilite, la possibilità di mettere in mostra la loro faccia culturale per il periodo di un anno. Århus è la seconda città più popolosa della Danimarca, dopo Copenaghen, e si trova nel centro-est della penisola di Jutland. E' una città universitaria che oggi ospita più di 32.000 studenti. La regina stessa ha vissuto e studiato lì. Nel suo discorso di fine anno, ha raccontato:


  • Kitchen Collective

    Oggi vi voglio parlare di un progetto che considero molto interessante. Si tratta di Kitchen Collective , che in italiano potremmo tradurre con "Collettivo cucina", con il significato di "cucina gestita da un collettivo" o "cucina come attività collettiva", ed è nato dall'idea di offrire cucine condivise approvate dalle norme vigenti; sale eventi per corsi di cucina, ristoranti temporanei, laboratori; e un festival di cibo di strada per testare idee culinarie. Il 50% dei cuochi del collettivo dice che Kitchen Collective è la loro unica possibilità di usufruire di una cucina professionale. Pensiamo ai professionisti del cibo di strada che hanno bisogno di una cucina di appoggio temporanea oppure a coloro che vogliono iniziare un'attività ma non possono permettersi di pagare, almeno non all'inizio, l'affitto per un locale permanente.


  • Cosa fare a Copenaghen in una fredda giornata d'inverno.

    I mesi più freddi a Copenaghen sono gennaio e febbraio, ciò nonostante, non fatevi scoraggiare dalla temperatura, che molto spesso scende sotto lo zero, ma approfittatene per visitare la città, in un periodo che, forse, è il più rappresentativo per la cultura danese. Mi sto riferendo ovviamente alla cultura dell'"hygge", di cui ho parlato in "Hygge: cosa significa e come si crea?". In questo articolo, invece, vi propongo un programma giornaliero da utilizzare durante la vostra permanenza a Copenaghen. Si tratta di un programma pensato per i mesi più rigidi, un programma che vi farà immergere nell'autenticità della vita danese.


  • "Hygge": che cosa significa e come si crea?

    Ultimamente i media inglesi e americani ci hanno bombardati con questa parola e da un po', anche in Italia, "hygge" ha iniziato a suscitare curiosità e riscuotere successo. Stavo aspettando il momento e l'ispirazione giusti per scrivere un articolo che potesse fornire una spiegazione di questa parola danese, ma, dopo l'intervista dello scorso 21 dicembre con Radio Deejay, non ho potuto non mettermi all'opera per approfondire ciò che ho detto in qualche minuto in diretta. Chi avesse perso l'intervista, mi può ascoltare dal minuto 69 circa, a questo link. Se invece l'avete ascoltata e magari avete anche letto il mio articolo Il metodo danese per crescere bambini felici ed essere genitori sereni, saprete che la Danimarca è dal 1973 il paese più felice al mondo secondo gli studi dell’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) e i rapporti mondiali delle Nazioni Unite. Io credo (e non solo l'unica!) che uno dei fondamenti della felicità danese sia l'"hygge". Che cosa spinge i danesi ad affrontare la maggior parte delle difficoltà con il sorriso, a trovare la bellezza in ogni cosa?


  • Natale di doni e riflessioni.

    Questo dicembre, per il vostro soggiorno a Copenaghen, ho qualcosa di speciale da consigliarvi. Ci allontaniamo dalle grandi catene commerciali e dalle solite idee per rivolgerci verso qualcosa di unico. Ci immergiamo, passo dopo passo, in un'esperienza alternativa in modo da scoprire perle nascoste. Natale è il periodo dell'anno in cui probabilmente acquistiamo più regali, tutti in una volta. Ognuno di loro è prezioso di per sé, ma lo è ancora di più se è stato cercato a lungo, scelto con cura, e se racconta una storia. E' questo il caso dell'abbigliamento, degli accessori, dei poster e dei prodotti alimentari disposti con tanto amore nel mondo retrò di


  • Autumn is in the air!

    Oggi voglio condividere con voi alcune fotografie scattate negli ultimi giorni, quando mi sono trovata immersa in paesaggi a dir poco fiabeschi.

    • A Copenaghen i cimiteri sono luoghi ideali per trascorrere un po' di tempo in pace, lontani dalla confusione del traffico delle strade principali. I cimiteri comprendono spesso anche dei bellissimi giardini. E questo è il caso del Vecchio Cimitero di Frederiksberg, che si trova, tra l'altro, a pochi passi dallo splendido giardino omonimo, Frederiksbergshave.


  • La Notte magica della Cultura.

    Sì, lo so, è passata ormai, ma questo non vuol dire che non possa condividere con voi dei bei ricordi e anche qualche commento. La notte della Cultura a Copenaghen si svolge sempre nel mese di ottobre, il venerdì prima dell'inizio ufficiale delle vacanze d'ottobre. E' una notte che trabocca di eventi in ogni dove, nella città e nei suoi dintorni dalle 17:00 alle 23:00. E' una notte magica. Per parteciparvi basta acquistare il pass in un qualsiasi negozio 7 eleven al prezzo di 100 corone danesi (circa 13 euro). Tutti possono partecipare. Con il pass si ottiene l'accesso gratuito a tutti i musei, gallerie, ministeri, concept stores che partecipano. Inoltre, si possono utilizzare i mezzi di trasporto pubblici per spostarsi più velocemente da un posto all'altro. In questa pagina vi racconterò come ho organizzato la mia serata lo scorso 14 ottobre. A differenza degli anni precedenti, quest'anno ho stilato un programma a tutti gli effetti perché volevo riuscire ad assistere a tutto quel che mi interessava.

    Come per tanti altri, anche la mia serata è iniziata con la visita


  • Il metodo danese per crescere bambini felici ed essere genitori sereni.

    Il titolo di quest'articolo è esattamente quello del libro (l'originale: The Danish way of parenting, what the happiest people in the world know about raising confident, capable kids) delle autrici Jessica Alexander e Iben Sandahl. In questi ultimi mesi il tema dell'educazione danese sta incuriosendo molti e ci si trova spesso ad interrogarsi sulle prerogative dei genitori e dei bambini danesi. Gli italiani che vivono in Italia non riescono forse a capire totalmente i meccanismi di questo particolare aspetto della società danese e allora succede che chiamano a sentenza i connazionali all'estero, coloro che vivono proprio in Danimarca, e che grazie alla loro prospettiva italo–danese possono proporre il loro punto di vista. Così è capitato a me qualche giorno fa, quando


  • Alla ricerca dell'essenza di Copenaghen: una visita effimera ma intensa.

    Salve a tutti! Questo articolo nasce dall'idea di non fermarsi in superficie, ma approfondire la propria conoscenza e rendere la propria esperienza di un nuovo luogo qualcosa di magico e indimenticabile. Ritengo essenziale assaporare l'atmosfera di una città passeggiando tra le sue stradine, osservare dall'esterno le torri che dominano il suo orizzonte, ammirare i dettagli di ogni costruzione, ma anche entrare nei luoghi, non fermarsi alla visita esterna di questi. Entrare per avere un'idea totale di quello che si vede perché da fuori se ne scorge solo una parte. Vedere il Teatro Reale dall'esterno e non entrarci è un po' come


  • Oasi di pace a Copenaghen e dintorni

    I mesi di luglio e agosto sono i più affollati e Copenaghen fa presto a riempirsi, ciò nonostante c'è sempre qualche giardino più segreto o più lontano dove poter andare a respirare un po' di pace e serenità. Tra questi, il Giardino della Biblioteca Reale è sicuramente uno dei miei preferiti. Si trova nel centro della città a pochi passi dal Palazzo del Parlamento, ma spesso non lo si scopre perché è un po' nascosto. Questo è il motivo per cui mi piace chiamarlo il giardino segreto di Copenaghen.


  • Intimità nella Galleria Nazionale di Arte e nel Museo Ordrupgaard

    In questo articolo vi offrirò alcuni spunti per una riflessione su due mostre d'arte che presentano un tema comune, seppur attraverso angolature diverse. L'esposizione temporanea Tæt på – Intimiteter i kunsten (Da vicino – Intimità nell'arte) terminata lo scorso 8 maggio nella Galleria Nazionale di Arte è nata da uno studio da parte di Mikkel Bogh che ha preso in considerazione la trasmissione dell'intimità in più di un centinaio di opere dal 1730 al 1930 di artisti diversi. Nello stesso contesto di ricerca, si colloca la mostra Hjemme hos Hammershøj (A casa di Hammershøj), disponibile fino al prossimo 19 giugno al Museo Ordrupgaard, che ci permette di entrare nel luogo più intimo del pittore, ovvero la sua residenza privata.


  • A SPASSO CON ELENA & LA GATTA SUL TETTO: La Copenaghen del Design

    Cari amici e amiche,
    vi annuncio una nuova collaborazione con Cinzia di La Gatta sul Tetto. Dopo aver affrontato il tema de "La Copenaghen del design" sul mio blog, ho deciso di proporre a Cinzia di ospitare sul suo blog una serie di nuovi articoli, da me scritti, sul design della capitale danese. Grazie a questi potrete non solo conoscere i negozi di design sparsi per Copenaghen, ma anche esplorare la città quartiere dopo quartiere.


  • "Pedala e inforna": Italia e Danimarca si incontrano nella pizza di Michele.

    Nelle ultime settimane ha fatto successo la notizia di Michele, il pizzaiolo marchigiano che, trasferitosi a Copenaghen dieci mesi fa, ha avviato il progetto Bike&Bake. La sua pizza sta facendo impazzire tutti. Anche la regina Margrethe nel giorno del suo compleanno, ha deciso di deliziarsi il palato con la pizza di Michele! A Spasso con Elena, come sempre, non si accontenta di leggere l'articolo sul giornale, ma deve ogni volta andare a conoscere i protagonisti che si celano dietro queste nuove. Ho deciso così di chiamare Michele per concordare un appuntamento. In questo articolo mi occuperò di raccontarvi di lui, delle sue esperienze professionali, e del suo progetto a Copenaghen, cercando di riassumere in una pagina le quasi tre ore di chiacchiere che ci siamo fatti!


  • Cosa ho fatto ad Amburgo in tredici ore.

    Ho sempre sentito dire che Amburgo è una città bellissima. E così ho sempre desiderato andarla a visitare, soprattutto da quando vivo a soli 300 km di distanza. Amburgo è davvero una bella città, peccato però che io, in questa occasione, ho avuto molto poco tempo per vederla. Di seguito vi racconterò del mio viaggio verso la Germania e di come ho speso tredici ore circa spartite tra un venerdì sera e un sabato mattina/pomeriggio nella seconda città tedesca per popolazione.

    Da Copenaghen il treno regionale raggiunge la stazione centrale di Amburgo in circa cinque ore. Una volta arrivato al porto di Rødby, nel sud–ovest della Selandia, il treno entra nella pancia del traghetto, che provvederà a continuare il viaggio fino a Puttgarden. Lì poi il treno uscirà dalla pancia del traghetto e continuerà il suo tragitto. La soluzione di prendere il treno è risultata la più conveniente per me, dato che dovevo lavorare e in autobus non ci riesco, ma ci sono altre possibilità come la corriera, oppure l'aereo.


  • L'artista contemporaneo Andrea Prandi ad Art Nordic 2016

    L'anno scorso dopo aver visitato Art Nordic, una delle fiere d'arte più importanti del Nord Europa, scrissi nel blog raccontando alcune delle opere che più mi colpirono (qui l'articolo). Quest'anno lo rifaccio, ma prima della sua apertura perché ci tengo ad annunciare la presenza dell'artista italiano contemporaneo Andrea Prandi, che ammiro per la sua poliedricità artistica, per il suo essere versatile adattandosi a qualsiasi forma d'arte.


  • Pasqua a Bakken: una gita nel parco divertimenti più antico del mondo!

    Le vacanze di Pasqua sono iniziate, e voi che avete scelto la Danimarca come meta dove trascorrere questa festività, vi starete chiedendo come spendere il vostro tempo nei prossimi giorni. Se vi trovate nei pressi di Copenaghen, e soprattutto se avete bambini al seguito, non potete perdervi Bakken, il parco divertimenti esistente più antico del mondo. In danese "Bakken" significa collina ed il parco è anche conosciuto come "Dyrehavsbakken", ovvero "La Collina del parco dei cervi". Il parco divertimenti si trova infatti nel Parco dei cervi (Jægersborg Dyrehave) a Klampemborg, a dieci Km a nord di Copenaghen, dove 300 cervi e 1.600 daini pascolano liberamente in un'area di oltre mille ettari di terreno.


  • Apre a Copenaghen il primo supermercato Wefood

    In queste ultime settimane, ha fatto grande notizia l'apertura di Wefood, il primo negozio di eccedenze alimentari in Danimarca. Si tratta di un progetto importante avviato dall'organizzazione indipendente Folkekirkens Nødhjælp, e mirato a combattere lo spreco di cibo in Danimarca e la fame nei paesi più poveri del mondo. Ho deciso di contattare il capo dell'ufficio stampa dell'organizzazione, il signor Per Bjerre, per saperne di più e per avere la possibilità di vivere personalmente questa nuova realtà.


  • Gerda Wegener: al Museo Arken e al cinema in The Danish Girl

    Dopo aver visitato l'esposizione temporanea al Museo Arken a Ishøj, iniziata lo scorso 7 novembre,  e dopo aver visto il film inglese The Danish Girl (Den Danske Pige in Danimarca), disponibile nelle sale dallo scorso 4 febbraio, voglio dedicare uno spazio di questo blog all'artista danese Gerda Maria Frederikke Gottlieb (meglio conosciuta come Gerda Wegener), alle sue opere, e alla sua vita.


  • Fastelavn – il Carnevale danese

    Fastelavn  è una tradizione che risale al tempo prima della Riforma protestante (ca. 1536 in Danimarca), e segnava l'ingresso alla Quaresima, un lungo periodo di penitenza durante cui si osservava la regola del digiuno in preparazione alla Pasqua. La tradizione contava sull'organizzazione di una grande festa quale opportunità per godere di tutto il cibo, che presto sarebbe stato proibito. Nel tempo, la pratica del digiuno è scomparsa, ma la festa è rimasta come costume popolare.

    La parola danese "Fastelavn" pare derivare dal tedesco...


  • Arte danese 1900-2016: in quali musei vederla a Copenaghen

    In questo articolo vi illustrerò brevemente i musei a Copenaghen in cui poter vedere l'arte danese dal 1900 ai giorni nostri, che comprende l’Espressionismo; il Cubismo; il Surrealismo; il Classicismo; L'Espressionismo Astratto con il movimento CoBrA; Pop Art; Fluxus; Happening; e Arte contemporanea. Gli artisti danesi che hanno segnato (alcuni continuano a farlo) questi/e movimenti/correnti sono i seguenti: 


  • Pittura danese 1750-1900: in quali musei vederla a Copenaghen

    Vi trovate a Copenaghen e non sapete quale museo visitare, ma soprattutto non sapete dove poter ammirare le opere d'arte della pittura danese dal 1750 al 1900? Questo breve articolo sarà di aiuto per voi, che siete interessati a inoltrarvi esclusivamente nella PITTURA DANESE. Le collezioni permanenti di tutti i musei a Copenaghen includono ovviamente anche opere d'arte internazionale, ma se volete concedervi una visita conoscendo in modo approfondito le opere di coloro che hanno segnato l'arte danese, allora non potete perdervi i musei che andrò illustrando.


  • IN the INFINITY world of Yayoi Kusama

    Yayoi Kusama è un'artista giapponese che ha apportato un contributo significativo al mondo dell'arte contemporanea, nonostante ancora si faccia fatica a collocarla in un movimento artistico. Kusama è un'artista concettuale o minimalista? Surrealista oppure può essere inserita nel quadro della Pop Art? E' altrimenti un'artista femminista? Al limite tra arte e moda, tra arte e design, tra arte e cultura popolare, Kusama ha saputo attraversare l'intero mondo artistico con le sue opere.


  • Il Natale in Danimarca raccontato da Elvira

    Elvira è una simpaticissima ragazza di mamma danese e papà italiano. Ha vissuto la sua vita in giro per il mondo, in Lussemburgo, in Italia, negli USA e in Danimarca</strong>. Da otto anni vive a Copenaghen dove lavora come organizzatrice di eventi.</strong> A Spasso con Elena ha deciso di chiedere a lei di raccontare delle tradizioni natalizie danesi a confronto con quelle italiane. La sua esperienza diretta nei confronti di entrambe le culture ci offre una visione unica su come il Natale viene vissuto e celebrato nei due paesi.


  • Copenaghen: che cosa fare a Natale quando tutto è chiuso

    Avendo ricevuto richieste disperate su che cosa fare a Copenaghen durante le feste natalizie, ho deciso di scrivere un breve articolo sulle varie possibilità. Mi concentrerò esclusivamente sui due giorni che suscitano particolare preoccupazione sul da farsi, ovvero, il 24 e il 25 dicembre, quando anche il personale dei musei e i negozianti festeggiano a casa con la loro famiglia, e quindi è (quasi) TUTTO CHIUSO – compresi i Mercatini di Natale che il 23 dicembre inizieranno a sgombrare. Non allarmatevi, ci sono comunque tante cose da fare e adesso ve le illustrerò...


  • Tutto il fascino siciliano di una vacanza d'ottobre!

    E' stata la prima volta così a sud, entro i confini italiani. Dopo tanti anni di racconti sulle bellezze sicule per bocca di mio padre e di amici che ci sono stati in vacanza, ho deciso di farci un viaggio anche io, in Sicilia, con il mio ragazzo. Nel scegliere la meta, ad agosto, il dubbio era relativo al clima. Sapete, dopo una brevissima estate a Copenaghen, l'unica cosa che volevo era...


  • Meravigliosa Copenaghen in ottobre

    <Se stai pensando ad una meta per una breve pausa autunnale, scegli Copenaghen! Che tu abbia già prenotato o meno il volo, troverai in questo articolo un sacco di informazioni  utili su che cosa vedere e che cosa fare a Copenaghen in ottobre...


  • La Copenaghen del design - parte 4: una casa in stile perfettamente danese.

    La quarta sezione sul design danese si è proprio fatta desiderare, ma la stagione in cui Copenaghen e le sue guide ricevono il più alto numero di visitatori è terminata, quindi posso ora ricominciare a scrivere!

    Si parla spesso di Copenaghen quale capitale del design e i più conoscono bene o hanno almeno osservato in qualche rivista di arredamento i mobili e gli oggetti danesi di fama internazionale. In questo articolo andrò presentandovi creazioni di design che si possono scorgere all'interno di una casa in stile perfettamente danese. Infatti, ci sono degli oggetti che, pur variando in forma e colore, non mancano mai in una casa danese...


  • La Copenaghen del design - parte 3: c'è chi dice siano i suoi migliori amici

    Eccomi alle prese con la terza parte della sezione dedicata a "La Copenaghen del design". Dal titolo si immaginano i protagonisti dell'articolo e sono sicura al 99,9% che ognuno di voi abbia capito a prima lettura quali essi siano. Ma sì, "I gioielli sono i miei migliori amici", lo hanno esclamato e continuano a farlo tante donne e a volte mi chiedo se la regina Margrethe non sia della stessa opinione...


  • La Copenaghen del design - parte 2: il design ludico

    Eccomi con la seconda parte dedicata a "La Copenaghen del design". In questo articolo vi presenterò, sempre secondo un indice ascendente di popolarità in Italia, alcune aziende danesi leader nella produzione dei giocattoli.


  • La Copenaghen del design - parte 1: il design su due ruote

    Tutti sappiamo quanto Copenaghen sia famosa per il suo design di qualità. E' da anni ormai che ne vanta il primato insieme ad altre capitali europee. Molti sono i designer danesi di fama internazionale. In questa sezione mi occuperò di raccontarvi la storia legata all'innovazione di stampo danese, vi mostrerò quali sono i prodotti più popolari e più acquistati e vi consiglierò anche dove poter visitarli e dove poter comprarli.


  • Estate: qualche consiglio per la vostra vacanza a Copenaghen.

    Il clima in Danimarca è un argomento ultra dibattuto tra i residenti stranieri nel paese e anche dai danesi stessi. L'inverno è rigido, ostile, non tanto per le basse temperature, ma per il vento che soffia gelido e per l'oscurità, e sembra non terminare mai. Quando arriva l'estate, però, si dimenticano d'un tratto tutte le improvvise docce d'acqua piovana subite sulla sella della propria bici; il buio dei pomeriggi invernali trascorsi a casa davanti alla tv, al cinema o in qualche calda caffetteria; gli strati di maglioni indossati per osare metter piede fuori dalla porta di casa e via dicendo. Con l'arrivo dell'estate, l'intero paese si trova, seppur per un breve periodo, al culmine della sua meraviglia.


  • Francesco e il caffè.

    La sezione Italiani a Copenaghen inizia con la storia di Francesco Impallomeni, un simpatico torrefattore di Parma, che si è trasferito in Danimarca un anno e mezzo fa. A Spasso con Elena è andata a trovarlo martedì 9 giugno nella sede della startup per cui lavora, ovvero Nordhavn Coffee Roasters, a Nordhavn (Copenaghen). L'intervista qui sotto non solo ci regala delle nozioni dal mondo del caffè, ma ci svela anche, tra le altre cose, quali sono i gusti dei danesi e quali le difficoltà di un italiano in Danimarca.

    BUONA LETTURA!

    Ciao Francesco! Perché hai scelto la Danimarca e quali sono state le prime difficoltà del tuo cambiamento di vita? ~

    Ciao Elena! Io ho un background, una formazione ed un'esperienza di lavoro che non sono legate esclusivamente al mondo del caffè, ma negli anni...


  • Sudore, lacrime e il mare: così visse Karen Blixen tra Kenya e Danimarca.

    In questo ultimo giorno di maggio il cielo è bianco come fosse tutto una nuvola, il vento soffia e la pioggia continua a scendere. Chissà se fu questo il tempo che accolse Karen Blixen quando tornò in Danimarca dopo aver trascorso quasi diciassette anni in Africa. Chissà di che colore era il cielo danese quando lei ritornò a vivere nella sua casa natale. Quanta nostalgia delle sfumature e dei paesaggi africani deve aver provato...


  • Desperate for coffee

    Le origini

    Il caffè arrivò in Danimarca nel 1660, dodici anni dopo la morte del Re Cristiano IV. Il re buongustaio più famoso nella storia del regno di Danimarca che "invase" i canali della città di birra. L'acqua non era pulita e la birra era la bevanda più consumata al tempo. Cristiano IV fece addirittura costruire una birreria nel 1608, oggi museo di sculture, per soddisfare tutti i suoi marinai assetati. Dalla seconda metà del 1700, il caffè è divenuto uno dei prodotti più importati dalle colonie, insieme al cotone, al rum e allo zucchero.

    I fatti

    I danesi amano il caffè e ne bevono tantissimo. Lo bevono per colazione, prima di mezzogiorno, dopo mezzogiorno, nel pomeriggio, la sera, durante tutte le pause (a lavoro e all'università), ma anche durante i pasti! Non è strano che un danese ordini un sandwich e un cappuccino oppure un'insalata e un caffè per pranzo! "UN'INSALATA E UN CAFFE'?" "MA QUALE COMBINAZIONE PIU' INSULSA!". Ebbene.


  • Art Nordic 2015

    Dal 2 al 4 Maggio a Øksnehallen, Art Nordic dà il benvenuto alla più grande fiera di arte in Scandinavia nel 2015. Øksnehallen ospitava una volta il mercato. Oggi è uno spazio espositivo che si trova nel così chiamato “distretto della carne”, a Vesterport. In questi tre giorni di fiera si possono incontrare più di duecento artisti scandinavi che espongono alcune tra le loro migliori opere. Pittura, ceramica, scultura, per non dimenticare fotografia e gioielleria: un’esposizione per tutti i gusti con un vastissimo assortimento di tecniche artistiche.</p>

    In questa breve recensione, vi racconto alcune impressioni e vi mostro alcune delle opere che hanno attirato la mia attenzione.


  • GALLES, aprile 2015

    Oltre ad essere una guida autorizzata in Danimarca, sono un'appassionata di viaggi! Ogni occasione è buona per vivere una nuova esperienza ed esplorare posti nuovi. In questa pagina li condivido con voi in modo che possano esservi utili, se non per un viaggio in via di pianificazione, per qualche minuto di piacevole lettura!

    Sono stata tante volte in Regno Unito, ma mai in Galles, almeno non fino a qualche giorno fa! Abbiamo deciso di noleggiare una macchina per poter viaggiare senza problemi nella vasta campagna gallese e poter spostarci con facilità dal mare alla montagna! Partiti da Swansea, piccola cittadina del Galles meridionale, abbiamo raggiunto


  • Lasciatemi imparare il danese!

    È fatto noto che in Danimarca, come in altri paesi in Europa, ma non in Italia, il bilinguismo  è molto diffuso. La maggior parte della popolazione infatti parla correntemente inglese o tedesco. Da dove deriva questa fortuna? Molto facile: in Danimarca i film non vengono doppiati, quindi i danesi sono abitutati fin da piccolissimi a guardare i film nella loro lingua originale. Anche i programmi televisivi non vengono doppiati. Inoltre, l'insegnamento della lingua è molto diverso da quello del sistema educativo italiano, per esempio. La lingua s'impara parlando ed esercizi come imparare testi a memoria o scrivere venti volte la coniugazione di un verbo sono altamente rifiutati. Ma veniamo al punto,


  • In bicicletta verso il Castello di Kronborg.

    La primavera è alle porte e anche in Danimarca il sole comincia a fare capolino più spesso! Quale migliore notizia per chi ha una bella bici ferma in cantina da mesi e la voglia di tornare a riempire i polmoni di aria fresca correndo sotto i caldi raggi del sole - magari in prossimità di bellezze naturali o siti di rilevanza culturale!

    Era una delle ultime domeniche di febbraio quando, al risveglio, l'obiettivo della giornata si è rivelato essere un giro in bici sulla costa della Zelanda. Un'avventura fattibile per chiunque si trovi nella zona, anche senza una bici propria, dato che non è difficile né dispendioso affittarne una. L'immagine a lato


  • Il Festival della Liquirizia 2015 a Copenaghen!

    A me piace molto la liquirizia e a te? Ma soprattutto...e ai danesi??? Loro la ADORANO. In Danimarca la liquirizia si trova nel cioccolato, nel gelato, nelle confetture, negli snack come le patatine, nelle bevande come la birra e il tè e anche nelle pietanze. Puoi trovare caramelle alla liquirizia nei


  • Le Sirenette di Copenaghen e non solo!

    Sapevi che la docile e malinconica Sirenetta posata su di un sasso nell’acqua dell’Øresund non è l’unica a Copenaghen? Allora, riprendiamo un po’ la storia… La Sirenetta che vedi raffigurata nell’immagine qui a lato  è opera dello scultore danese Edvard Eriksen ed è una commissione da parte del figlio del fondatore della Carlsberg (società di birra), ovvero Carl Jacobsen. Il signor Carl chiese ad Edvard di scolpire la creatura marina a seguito della partecipazione, come spettatore, al balletto “La Sirenetta”. Questo portava in scena la famosa fiaba dello scrittore Hans C. Andersen, ma quel che innamorò Carl fu


  • Il paese più felice al mondo? La Danimarca.

    Da qualche settimana mi trovo a lavorare su un argomento che sta da tempo incuriosendo ricercatori, giornalisti ecc provenienti da vari paesi del mondo. Si tratta della felicità in Danimarca. Come probabilmente saprete la Danimarca ha conquistato anche quest’anno il titolo di “paese più felice del mondo”. Tenendo in considerazione che ci sono ben precisi parametri di misura che sono per lo più associati a termini materialistici e non affettivi, le opinioni sulla questione sono molteplici. Si tende a pensare che il sistema sociale di stato assistenziale sia il fondamento per uno stato felice, come lo è stata la


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