Le vacanze di Pasqua sono iniziate, e voi che avete scelto la Danimarca come meta dove trascorrere questa festività, vi starete chiedendo come spendere il vostro tempo nei prossimi giorni. Se vi trovate nei pressi di Copenaghen, e soprattutto se avete bambini al seguito, non potete perdervi Bakken, il parco divertimenti esistente più antico del mondo. In danese "Bakken" significa collina ed il parco è anche conosciuto come "Dyrehavsbakken", ovvero "La Collina del parco dei cervi". Il parco divertimenti si trova infatti nel Parco dei cervi (Jægersborg Dyrehave) a Klampemborg, a dieci Km a nord di Copenaghen, dove 300 cervi e 1.600 daini pascolano liberamente in un'area di oltre mille ettari di terreno.

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Nel parco ci sono 300 cervi e 1.600 daini. Foto presa da www.naturstyrelsen.dk

Per conoscere un po' le origini di Bakken, dobbiamo tornare indietro nel tempo di ben 433 anni. La leggenda racconta che nell'anno 1583, una giovane ragazza di nome Kirstine Piil, forse in visita al villaggio Stokkerup (che una volta si estendeva al di sotto del Palazzo Hermitage), si perde nella buia foresta fino a che improvvisamente scorge una sorgente d'acqua che miracolosamente le indica la strada di ritorno. Questa storia passa di bocca in bocca, tanto che alla sorgente dai poteri speciali cominciano ad accorrere fiumi di malati, fino a che viene in qualche modo dimenticata a favore di altre sorgenti "sacre". Tuttavia nel 1732 il maestro di ballo di corte Heinrich Brinckmann si trova a fare un giro nel Dyrehaven, dove riscopre la sorgente Kirstine Piil e decide di farla pulire e riparare. Insieme all'amico parruccaio Greve, fa segnare la sorgente d'acqua con una pietra che portava incisa la seguente frase:

"Naturen viser her, hvad godt den har i Eje. Da Kilden brød ud af hinde skjulte Veje, Kirstine Piil var den, som fandt det Kilde-Vand, 1583. Som blev ved Brinchmann og ved Greve sat i Stand, 1732".

("Qui la Natura mostra ciò che possiede. Quando la sorgente uscì dalla sua strada nascosta, fu Kirstine Piil che trovò la sorgente d'acqua nel 1583. Questa venne sistemata da Brinchmann e Greve nel 1732").

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La fonte miracolosa. Foto presa da www.bakken.dk

Già nel 1669 il Re Federico III, nonché cacciatore appassionato, organizza un parco recintato, Stokkerup Dyrehave, che prese il nome dal piccolo villaggio Stokkerup. Nel 1670 Cristiano V succede al padre sul trono. Alla corte del Re Sole, Cristiano V aveva imparato la pratica della "caccia par force" (stanando la preda con i cani), pertanto decide di espandere il parco, che venne chiamato Jægersborg Dyrehave. Per fare ciò, il paesino Stokkerup doveva essere spostato, perciò il re chiede agli abitanti di trasferirsi nel Nord della Zelanda, dove c'erano molte aziende agricole abbandonate dopo le guerre svedesi 1658-1660, in cambio di un compenso di tre anni di libertà dal pagamento di tutte le imposte, oltre alla "landgilde" e "hoveri" (imposte che si riferiscono al pagamento da parte dei contadini sull'utilizzo dei fabbricati agricoli e del terreno di cui disponevano).

Un viaggio verso il Dyrehavsbakken era un affare laborioso. Il viaggio, che veniva effettuato in carrozze trainate da cavalli, doveva essere programmato con largo anticipo. Alcuni cavalcavano, altri camminavano per tutto il tragitto. A causa del cattivo stato della Strandvej (la strada costiera che da Copenaghen porta al Castello di Amleto) gli ospiti della sorgente miracolosa, sceglievano di prendere la strada per Gentofte e Ordrup e uscivano sulla costa all'altezza dell'attuale paesino Hvidøre. Il viaggio a Dyrehavsbakken era anche un'occasione per godere delle attrazioni del parco. C'erano attori e artisti di strada, funamboli, "bjørnetrækkere" (intrattenitori itineranti con l'orso, che era addestrato per svolgere alcuni esercizi da circo), inventori di meravigliosi dispositivi meccanici. E c'erano anche bancarelle che vendevano vino, punch, birra e vin brulé , ma soprattutto c'era la ruota panoramica!

Nel 1800 l'artista italiano Giuseppe Casorti penetra Bakken portando le pantomime italiane, che diedero origine al Pjerrot di Bakken, al Teatro Mester Jakel e al Teatro della Pantomima dei Giardini di Tivoli. Bakken era un luogo di incontro tra tutte le classi della società, ed è stato particolarmente affollato fino a quando nel 1807 la Danimarca è stata coinvolta nelle guerre d'Inghilterra, che portarono alla bancarotta nazionale nel 1813. Nel 1819 tuttavia Bakken si riafferma grazie alla messa in servizio della prima nave a vapore danese, Caledonia, che permetteva di evitare di percorrere la strada polverosa e accidentata. Strandvej viene sistemata con il tempo così da offrire un trasporto più confortevole ai pedoni e veicoli passanti. Nel 1863 apre anche la stazione ferroviaria di Klampenborg. Bakken diventa così poco a poco il parco dei divertimenti, delle giostre, dei vasti prati da pic–nic, e non più il luogo della fonte miracolosa da cui ebbe origine. Qui aprì tra l'altro la pasticceria dell'italo–svizzero Giovanni Monigatti, che allietava i palati con cioccolato, limonata fredda e torte paradisiache. Con il tempo è stato necessario apportare un rinnovamento al parco, tanto che vennero istituiti un impianto di amplificazione, microfoni e nuove attrazioni meccaniche. Nel 1932 Bakken ottiene le sue prime montagne russe, le più grandi d'Europa, che sono diventate il punto di riferimento del parco. Vennero progettate dall'ingegnere Walther Queensland dall'Irlanda, lo stesso che realizzò le montagne russe dei Giardini di Tivoli.

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Le montagne russe in legno. Foto presa da www.naturstyrelsen.dk

I bambini, soprattutto quelli più poveri e vulnerabili, hanno sempre avuto un posto speciale nel cuore di Bakken. Nel Parco dei cervi si trovava infatti la colonia Wesselsminde, che venne appositamente progettata come colonia estiva per i bambini poveri delle grandi città. Prima che l'istituzione si trasferisse a Hornbæk, era una tradizione quella di regalare ai bambini della colonia due ingressi a Bakken. Alcune attività speciali per i bambini ci sono ancora oggi, per esempio ogni anno Bakken invita nel parco i bambini malati di cancro. Essi sono trasportati al parco da volontari e possono godere di tutte le giostre e attrazioni che vogliono, con il vantaggio di avere il parco tutto per loro.

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Foto presa da www.bakken.dk

Bakken viene visitato ogni anno da circa 2,7 milioni di persone. Oltre alle giostre, ci sono anche molti ristoranti e gelaterie. Uno degli eventi istituiti di recente è quello della notte di mezza estate o notte di Sankt Hans, che dopo l'introduzione del cristianesimo è divenuta la festa di San Giovanni Battista (nato il 24 giugno, e secondo l'evangelista Luca, sei mesi prima di Gesù). Il solstizio d'estate e tutte le tradizioni pagane vennero così a lui dedicate. Nella notte di Sankt Hans, Bakken offre intrattenimenti al laghetto, seguiti da un discorso, falò e fuochi d'artificio impressionanti.

Bakken è facilmente raggiungibile con il treno S dalla stazione centrale di Copenaghen. Da qui potete prendere la linea C (quella color arancio) e fermarvi alla stazione capolinea di Klampenborg. Il viaggio in treno dura all'incirca venti minuti ed è necessario acquistare un biglietto per 4 zone, che costa 48,00 kr. Una volta scesi alla stazione di Klampenborg, dovete seguire le insegne verso l'entrata del Parco, che si trova a cinque minuti a piedi, e si distingue per la sua struttura in legno dipinto di rosso. Gli ingressi al parco sono diciannove in totale, e quello di Klampenborg è probabilmente il più noto. L'aspetto degli ingressi risale alla metà del 1700 e su tutti è visibili il monogramma della Regina regnante Margrethe II. Il parco divertimenti sarà aperto sabato 26 e domenica 27 dalle 12 alle 23; lunedì  28 dalle 12 alle 22; rimarrà chiuso nei giorni 29, 30 e 31 per poi riaprire venerdì 1 aprile. Trovate maggiori informazioni sui giorni di apertura a questo link.

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Uno degli ingressi al parco. Foto presa da www.naturstyrelsen.dk

Buon divertimento e Buona Pasqua!