Come ogni anno la regina Margrethe II di Danimarca si è rivolta al pubblico leggendo il suo discorso. E' andata in onda dalla sua residenza presso il Palazzo di Amalienborg lo scorso 31 dicembre 2017 alle ore 18. Per chi si fosse perso la diretta, può cercare il video in youtube o sul sito di DR. Chi di voi non avesse capito parte di o tutto quel che la regina ha avuto da dire e volesse leggerne una traduzione all'italiano, la trova qui sotto! La traduzione è liberamente redatta da me. Non si tratta di un lavoro "autorizzato", ovvero richiesto da e svolto in collaborazione con la casa reale. Proprio per questo motivo, il dipartimento responsabile della comunicazione della casa reale mi ha conceduto il consenso di pubblicarla. [Jeg deklarerer, at oversættelsen dansk-italiensk af Dronningens nytårstale er en uautoriseret oversættelse – altså: at Kongehuset ikke har oversat den, men mig.]

Buona lettura!

È la vigilia di capodanno, ancora una volta. Quando si va avanti con gli anni, sembra che il tempo vada più veloce. Quando si era piccoli era diverso: durava un'infinità, da quando ci si alzava la mattina della vigilia a quando ci si raccoglieva finalmente tutti insieme attorno all'albero. Nei giorni tra Natale e capodanno c'erano un sacco di iniziative, ma la sera della vigilia di capodanno il tempo volava fino a quando potevamo sentire le campane del palazzo del Municipio, e tutta la città esplodeva in fuochi d'artificio e pioggia dorata. Una delle cose che rende questo periodo dell'anno così speciale è sicuramente la gioia dell'attesa: la gioia di poter stare insieme, la gioia di guardare ad un nuovo anno con nuova speranza e forze rinnovate. Ciò nonostante, l'anno che è passato ha probabilmente visto anche tempi difficili. Non tutto è gioia per tutti. Le persone sono diverse e la Danimarca ha bisogno di persone diverse con le loro competenze e talenti, con il loro modo di lavorare. Uno di noi è un macina numeri, un altro sa tutto di tecnologia. Uno è bravo ad attirare clienti in negozio o ad avviare un'attività. Alcuni hanno il talento di insegnare, mentre altri hanno l'abilità di prendersi cura dei bambini, degli anziani o dei malati. Altri preferiscono sprofondare nei libri e guardare il mondo da lì. Alcuni sono così bravi con le loro mani che uno quasi non capisce come sono arrivati a creare certe cose. Ciascuno di noi non è più bello nè migliore di un altro. Abbiamo bisogno di tutto e per tutti noi. Ognuno di noi fa quello che può. I danesi si sono scrollati la crisi economica di dosso grazie ad una forza comune. C'è una vivace attività in tutto il paese. Quando si cresce, abbiamo bisogno di tutte le forze, più di quelle che noi stessi abbiamo. Nel corso della storia abbiamo ricevuto brave mani e menti intelligenti da altri paesi. Molte persone sono venute in Danimarca per lavorare qui. Di loro abbiamo avuto bisogno in passato e ne abbiamo ancora! Possono essere impiegati nell'agricoltura, negli hotel e nei ristoranti o ricercatori altamente specializzati la cui conoscenza è richiesta. Non è solo una questione di richiesta di manodopera. Abbiamo anche bisogno di idee e ispirazione dal di fuori per mantenere la buona posizione che la Danimarca ha in vari campi così come noi stessi ci ispiriamo ad altri paesi nel mondo. La buona reputazione della Danimarca è dovuta sia alle nostre tradizioni che all'innovazione apportata da ogni generazione. Non vogliamo dominare sugli altri. Vogliamo essere fedeli a noi stessi, come sempre siamo stati qui, in Danimarca. Molto è cambiato da quando io ed i miei coetanei eravamo bambini o giovani, ma la nota dominante è ancora radicata in una cultura e in uno stile di vita che è emerso ed è cresciuto nel nostro paese. È l'espressione di ciò che siamo e di ciò che è importante per noi come paese e come danesi. Forse ogni tanto ci dimentichiamo di chiederci cos'ha più importanza nella vita. Nella nostra vita di tutti i giorni molte delle ore di veglia se ne vanno tra il lavoro e i doveri, ma che cos'ha per noi maggiore importanza alla fine? Le persone che ci sono vicine e, per la maggior parte di noi, sono la nostra famiglia. Una famiglia di oggi non è necessariamente la stessa che quella di una generazione fa. Credo che siamo arrivati a riconoscere che non tutte le famiglie sono composte da padre, madre e figli. Oggigiorno c'è molta varietà, ma anche liberalismo e tolleranza. Ci sono più possibilità, ma anche più scelte. Si tratta, in principio, di un passo in avanti. Tuttavia, possiamo anche inciampare su così tante possibilità. In una famiglia moderna c'è un mare di cose da fare. A volte mi chiedo come facciano i genitori a fare tutto quando c'è il piccolo da portare a nuoto, la sorellina da andare a prendere a casa di un compagno prima di partecipare loro stessi ad un corso a cui si sono iscritti. Come fanno a fare tutto? La nostra vita quotidiana è piena di requisiti da soddisfare e scelte da prendere. Può essere che tutte le porte siano aperte, ma una persona non può certamente entrarvi in tutte allo stesso tempo. Non credo che si possa riuscire ad interessarsi di tutto. Questa sera vorrei farvi una piccola richiesta, cioè quella di fare, qualche volta, qualcosa di diverso da quello che siamo soliti fare. Qualcosa che vada oltre alle cose pratiche che facciamo nella vita di tutti i giorni. Proviamo a fare qualcosa che non sia necessario, qualcosa di cui non ci sia bisogno, qualcosa di unutile! Non sarà lo stesso per tutti. Qualcuno gradirà fare una passeggiata nel bosco o lungo la spiaggia. Altri preferiranno ascoltare della musica o guardare una serie televisiva. Io stessa gradirei dedicarmi a creare qualcosa con le mie mani: un album di schizzi, cucire qualcosa, qualcosa di colorato. Credo che le esperienze che parlano ai nostri sensi siano importanti. Qualcosa che alimenti la nostra fantasia, nutra il pensiero, e ingrandisca il mondo. Dopotutto non è nemmeno così inutile.

Il carattere distintivo di qualsiasi paese è specchio della sua natura. Il regno danese comprende tre paesi: la Danimarca, le Isole Farøer e la Groenlandia. Ciascuno ha il suo profilo, ma contemporaneamente costituiscono una comunità. La prossima estate, il principe ereditario, la principessa consorte e i loro figli andranno in visita alle Farøer. So che non vedono l'ora di vedere di nuovo la natura mozzafiato, vivere la ricca vita culturale e la grande ospitalità. Mi rende felice che ora anche i miei nipoti possano vivere quelle esperienze che hanno significato molto per me. Nelle Farøer sta andando bene in questi anni. L'imprenditorialità sta crescendo e così anche la popolazione. Di questo possiamo essere tutti felici. Mando i miei più caldi auguri di buon anno a tutti nelle Isole Farøer.

Tutti coloro che visitano la Groenlandia rimangano ammaliati dalla sua meravigliosa natura.

Hvor frydefuldt at høre isens klage/ Che piacere sentire il lamento del ghiaccio

når den begynder at knække/ quando inizia a crepare

det strålende panser begynder at sprække/ l'armatura scintillante comincia a rompersi

de første forårsdage!/ i primi giorni di primavera!

Così scrive mio marito nella sua poesia "Ode alla Groenlandia". Anche lui, come me, è stato affascinato dalla Groenlandia e dalla sua natura fin dal suo primo incontro con essa, ormai molti anni fa. Tuttavia, la natura groenlandese può risultare implacabile. Ha anche spazio per forze devastanti. L'estate scorsa i due insediamenti Nuugaatsiaq e Illorsuit sono stati colpiti da una catastrofe naturale. Le famiglie hanno perduto i loro cari, e molti hanno visto i loro stessi mezzi di sopravvivenza venir distrutti. È stato un periodo difficile durante il quale il senso di comunità ha mostrato la sua importanza e durante il quale tutti si aiutavano a vicenda. Questa sera mando il mio più profondo pensiero a tutti coloro che sono stati colpiti. Auguro buon anno a tutti voi in Groenlandia. In molte situazioni c'è bisogno che ci aiutiamo l'uno con l'altro. Questa sera la maggior parte dei danesi non lavorano, ma ce ne sono anche alcuni che sono a lavoro perché si prendono cura degli altri: il personale è in servizio negli ospedali, nelle case di cura, nelle istituzioni tutte le ore del giorno, tutti i giorni dell'anno. Lo stesso accade questa sera. Anche i vigili del fuoco, il pronto soccorso, la polizia, i soldati sono pronti a rispondere ad ogni richiesta di aiuto. Per loro la vigilia di capodanno non è diversa da tutte le altre sere. A tutti voi mando i miei più caldi auguri di buon anno. Anche quest'anno ci sono soldati, politici e specialisti lontano da casa per contribuire a generare sicurezza e stabilità laddove sono mandati a farlo. La principessa consorte mi ha raccontato della sua visita ai soldati in Mali, dove aiutano a proteggere i civili. Allo stesso modo, il principe Joachim mi ha potuto raccontare del contributo dei nostri soldati in Iraq. Anche l'anno prossimo continueremo ad impegnarci in Iraq e Afghanistan. Inoltre, la difesa intensificherà l'impegno nella regione baltica. Auguro buon anno a tutti voi che dagli appostamenti in giro per il mondo mantengono noi in sicurezza, qui a casa.

Questa sera penso anche a tutti i danesi che si trovano a vivere in giro per il mondo e ai tanti che hanno radici in Danimarca. Per me è toccante scorgere, tutte le volte che mi succede, la loro fedeltà nei confronti della loro vecchia terra! A tutti loro do i miei più caldi auguri di buon anno.

Il mio augurio di buon anno va anche alla minoranza danese nel Slesvig del sud. Lì lo spirito danese è ancora vivo nella vita di tutti i giorni. Il fatto che ci sia spazio per l'identità nazionale danese di fiorire a sud del confine è, per me, espressione di amicizia, rispetto, e buona relazione da vicini tra danesi e tedeschi. Allo stesso modo sono felice delle tante associazioni e istituzioni che si occupano di creare forti legami oltre il confine. Un buon anno auguro a tutti i danesi a sud del confine.

Infine, io e la mia famiglia vogliamo ringraziare tutti per l'anno che è andato. È un piacere per il principe ereditario e la principessa consorte, il principe Joachim, la principessa Marie e tutti i loro figli che così tante persone seguano e partecipano a tutto ciò che succede nelle giovani generazioni. In un certo modo, non è stato per niente un anno facile per me e la mia famiglia, quindi ci hanno toccato profondamente la solidarietà e comprensione che molti hanno mostrato nei confronti del principe Henrik. Di questo siamo grati. Questo rende ogni giorno più facile per tutti. La vita ha i suoi alti e bassi. La cosa più importante è avere persone che ci stanno vicine. Per questo il mio augurio di buon anno va a tutte le persone che hanno avuto momenti difficili in quest'anno passato e a tutte quelle che al momento si trovano sole. Mi auguro che il nuovo anno porti speranza e gioia a tutti.

Gud bevare Danmark/Che Dio benedica la Danimarca