Oggi vi voglio parlare di un progetto che considero molto interessante. Si tratta di Kitchen Collective , che in italiano potremmo tradurre con "Collettivo cucina", con il significato di "cucina gestita da un collettivo" o "cucina come attività collettiva", ed è nato dall'idea di offrire cucine condivise approvate dalle norme vigenti; sale eventi per corsi di cucina, ristoranti temporanei, laboratori; e un festival di cibo di strada per testare idee culinarie. Il 50% dei cuochi del collettivo dice che Kitchen Collective è la loro unica possibilità di usufruire di una cucina professionale. Pensiamo ai professionisti del cibo di strada che hanno bisogno di una cucina di appoggio temporanea oppure a coloro che vogliono iniziare un'attività ma non possono permettersi di pagare, almeno non all'inizio, l'affitto per un locale permanente. Ecco, se improvvisamente vi balena la magnifica idea di cucinare torte da asporto per feste ed eventi, ora sapete su chi contare! Stiamo parlando di una sorta di incubatore che facilita lo sviluppo di idee culinarie che possono essere testate e condivise con chi fa parte del collettivo. Gli attuali cinquanta cuochi sono degli "imprenditori alimentari" che appartengono ad una cerchia nella quale è possibile e fondamentale essere disposti a condividere le proprie esperienze, le proprie conoscenze e i propri limiti. E' un luogo che incentiva la creatività e la collaborazione tra i professionisti nell'ambito gastronomico.

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Foto presa dalla pagina Facebook di Kitchen Collective.

Il manifesto di Kitchen Collective espone come proprio obbiettivo generale quello di contribuire a costruire una migliore cultura alimentare in Danimarca attraverso l'incubazione di nuove aziende consapevoli delle materie prime che utilizzano e dell'ambiente che le circonda. In entrambi i casi si tratta di conditio sine qua non, appartenenti al concetto danese del Nyt Nordisk Mad ("Nuovo Cibo Nordico)". Possiamo quindi affermare che il progetto della cucina condivisa partecipa a tramandare buona parte delle idee che dal 2004 hanno cambiato la cultura gastronomica danese:

  1. Esprimere la purezza, la freschezza, la semplicità e l'etica che vogliamo associare al nostro territorio.
  2. Riflettere nei pasti le stagioni che cambiano.
  3. Fare affidamento su quelle materie prime che sono particolarmente eccellenti nel nostro clima, paesaggio e acque.
  4. Combinare la domanda di buon gusto con le moderne conoscenze sulla salute e il benessere.
  5. Promuovere la diversità dei prodotti e dei produttori nordici e e diffondere la conoscenza delle culture dietro di loro.
  6. Promuovere il benessere degli animali e una produzione sostenibile nel mare e nei paesaggi coltivati e selvatici.
  7. Sviluppare nuove applicazioni di cibi tradizionali nordici.
  8. Combinare i migliori metodi di preparazione nordici con le tradizioni culinarie grazie a impulsi proveniente dall'esterno.
  9. Combinare l'autosufficienza locale con lo scambio territoriale di prodotti di alta qualità.
  10. Invitare consumatori, altri "artigiani del cibo", l'agricoltura, la pesca, piccole e grandi industrie alimentari, venditori al dettaglio e intermediari di vendita, ricercatori, educatori, politici e autorità a lavorare insieme a questo progetto comune per il beneficio e godimento di tutti i paesi nordici .

Forse a questo punto vi sareste chiesti quali sono i prodotti locali danesi? In questa occasione vi elencherò quelli del mese di gennaio: carota, cavolo bianco, patata, topinambur, pastinaca, porro, cavolo di Bruxelles, barbabietola rossa, cavolo rosso, sedano, mela, aringa, trota, anguilla, fagiano, capriolo, anatra selvaggia. Credo sia importante essere consapevoli di quali siano le proprie materie prime e lavorare con esse per preservare l'identità del territorio in cui si vive.

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Questo articolo ha voluto presentare alcuni concetti fondamentali della cultura alimentare danese odierna, ma anche invitarvi ad avvicinarvi ad essa, provando in prima persona le possibilità che offre, durante il vostro soggiorno a Copenaghen o in Danimarca!

Buona visita e a presto!