Le origini

Il caffè arrivò in Danimarca nel 1660, dodici anni dopo la morte del Re Cristiano IV. Il re buongustaio più famoso nella storia del regno di Danimarca che "invase" i canali della città di birra. L'acqua non era pulita e la birra era la bevanda più consumata al tempo. Cristiano IV fece addirittura costruire una birreria nel 1608, oggi museo di sculture, per soddisfare tutti i suoi marinai assetati. Dalla seconda metà del 1700, il caffè è divenuto uno dei prodotti più importati dalle colonie, insieme al cotone, al rum e allo zucchero.

I fatti

I danesi amano il caffè e ne bevono tantissimo. Lo bevono per colazione, prima di mezzogiorno, dopo mezzogiorno, nel pomeriggio, la sera, durante tutte le pause (a lavoro e all'università), ma anche durante i pasti! Non è strano che un danese ordini un sandwich e un cappuccino oppure un'insalata e un caffè per pranzo! "UN'INSALATA E UN CAFFE'?" "MA QUALE COMBINAZIONE PIU' INSULSA!". Ebbene.

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Come mostrano le statistiche, in Danimarca si bevono circa 20 milioni di tazze di caffè al giorno. Questo significa che ogni cittadino beve quattro tazze di caffè al giorno. Quattro tazze medie/grandi, non quattro tazzine! E' pazzesco come i danesi siano così legati alla macchina del caffè. E vi garantisco che è così! I miei colleghi di lavoro hanno sempre una tazza in mano e mi chiedono ogni ora se voglio un caffè!

I maggiori bevitori di caffè hanno tra i 28 e i 45 anni, ma sta diventando sempre più comune anche tra i ventenni e i teenager. Le bevande più bevute sono, insieme al caffè, l'acqua e il latte (non solo per i bambini, ma anche come accompagnamento al caffè degli adulti).
La Danimarca è una delle nazioni al mondo in cui si beve più caffè, insieme a, udite, udite, la Finlandia, la Svezia, la Norvegia e l'Islanda. E io che pensavo che l'Italia fosse tra i primi... In Italia l'espresso per colazione o dopo i pasti è diffusissimo, ma capiamo bene che le statistiche non riportano il paese tra i primi consumatori quando pensiamo che il caffè è servito in quantità molto, molto maggiori, al nord.

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Il caffè danese è tipicamente quello filtrato, il caffè nero, una specie di nostro caffè americano. Il caffè filtrato è alla base del consumo di caffè in Danimarca, anche se le abitudini stanno cambiando. Un tipo di caffè sempre più richiesto è infatti l'espresso, grazie al boom della produzione di macchine da caffè, quali quelle Nespresso. Il caffè filtrato è la base della colazione danese. Uno studio Nespresso ci dice che il 45% dei bevitori di caffè è convinto che il caffè mattutino abbia un fortissimo impatto sull'andamento di tutta la giornata!

Lo stesso sondaggio ci racconta che  il 78 per cento dei danesi,  che bevono il caffè ogni giorno, bevono la loro prima tazza a casa; il 76 per cento preferisce una tazza media o grande di caffè (200-300 ml), magari da passeggio, al mattino; le donne (43 per cento) utilizzano più spesso il latte nel caffè rispetto agli uomini (21 per cento) al mattino; i bevitori di caffè che hanno oltre 50 anni sono quelli che bevono più caffè filtrato in assoluto, mentre i giovani (18-34) sono soddisfatti anche da altri tipi di caffè.

Vorrei tornare ora alla "tazza media o grande" perché è molto tipica in Danimarca, mentre, in Italia è offerta da pochi posti, che sono tra l'altro catene di bar internazionali. Ma chi se lo porta in giro un bicchierone di carta bollente da 300 ml in Italia?! In Italia è il bar a spopolare. Se non si fa parte dei così chiamati "habitué", ci si sporge al banco e si chiede un espresso, altrimenti basta pronunciare "il solito, grazie"!!! Andare al bar per un caffè/cappuccino e brioche è così comune tra gli italiani che ci vanno tanto spesso da diventare "di casa". Ma il caffè "2go" è sempre più consumato in Danimarca come in tutti i paesi nordici in generale. E i costi sono assurdamente alti. Il prezzo di un bicchiere di caffè latte è di circa cinque euro (40 corone ). Lo stesso prezzo vale per un espresso nelle vie principali di Copenaghen. Se ci sediamo in Piazza San Marco a Venezia o prendiamo un cappuccino a Via Monte Napoleone a Milano, non credo avremmo sorte migliore, anzi!

Il caffè fa parte di un cerimoniale, viene offerto in qualsiasi momento, ad un ospite, ad un collega di lavoro, ad un appuntamento. Ai colloqui di lavoro c'e sempre caffè, latte e zucchero per i canditati, così come nelle corriere che percorrono più di una certa somma di chilometri, come quelle che vanno in Jutlandia, e in alcuni negozi.

In tutti i negozi di oggetti per la casa, troverete gli aggeggi per fare il caffè alla danese. Il marchio danese più famoso nel campo è Bodum, specializzato nella produzione di oggetti di design per il caffè, il tè e la cucina. L'azienda fu fondata da Peter Bodum nel 1944, ancora in piena occupazione tedesca, ma verso la fine di un congelamento commerciale che avrebbe permesso la ripresa della circolazione della materia prima in questione. L'azienda ha inventato per esempio le caffettiere a presso-filtro o french press, oggi disponibili nei più svariati colori (in negozi come Illum, Magasin etc), ed  esposte in musei, come il Museo Nazionale di Copenaghen.

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Un altro prodotto molto utilizzato in Danimarca è il termos. Non esiste impiegato e studente che dimentichi di prepararselo prima di uscire di casa, così come lo si prepara sempre prima di uscire per una passeggiata, soprattutto nel periodo invernale. E la bevanda maggiormente introdotta è il caffè. In Italia iI termos non è così comunemente usato. Mi ricordo che quando ero piccola, i termos - magari regalo di matrimonio di qualche zia/cugina lontana, ai miei genitori - erano sempre e solo d'ingombro nelle dispense. Sicuramente qualche mio connazionale lo usa più spesso, magari in vista di un pic-nic o di un'escursione in montagna, ma non così frequentemente come qui in Danimarca!